Sono autorizzati ad erogare la cessione del quinto le banche e le società finanziarie in possesso dei requisiti di legge. Questi soggetti assumono il ruolo di cessionario del credito futuro retributivo del lavoratore: il datore di lavoro o l'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) nel caso della pensione versa direttamente a loro le rate trattenute sulla busta paga o sul cedolino. Le banche costituiscono i principali erogatori del finanziamento e devono essere iscritte nell'apposito albo tenuto da Banca d'Italia. Oggi hanno un ruolo molto più attivo e spesso distribuiscono la cessione del quinto direttamente in filiale almeno nei casi di prodotti semplici come le cessioni del quinto della pensione in convenzione. Le società finanziarie affiancano le banche nell'erogazione dei finanziamenti contro cessione del quinto e sono anch'esse iscritte nell'albo tenuto da Banca d'Italia. Rientrano tra gli istituti finanziari anche le società di cartolarizzazione, ossia società che acquisiscono crediti dei finanziamenti con cessione del quinto già in corso di ammortamento sulle pensioni. Anche per loro è previsto l'accreditamento all'INPS.
Banche e finanziarie possono utilizzare per la vendita mediatori o agenti in attività finanziaria. La rete di vendita in passato molto più articolata si è ridotta a seguito degli interventi di Banca d'Italia in materia di compliance (conformità alle normative) e patrimonio che hanno reso illecite alcune pratiche e ridotto i margini della catena distributiva. Gli agenti in attività finanziaria distribuiscono i prodotti di cessione del quinto per conto di banche e finanziarie e devono essere iscritti nell'albo tenuto da OAM (Organismo Agenti e Mediatori), l'organismo di controllo dell'attività di mediazione. I mediatori creditizi anch'essi iscritti all'albo OAM operano nel confronto e nella presentazione delle offerte al cliente. Alcuni intermediari specializzati sono abilitati alle convenzioni assicurative dedicate come Family Finance, partner Avvera del Gruppo Credem, operativi anche su prodotti specifici come la cessione del quinto senza TFR (Trattamento di Fine Rapporto). Per l'iscrizione all'OAM sono richiesti capitali sociali minimi di 120.000 euro e obblighi formativi piuttosto onerosi. È inoltre necessaria l'iscrizione alla sezione E del RUI (Registro Unico degli Intermediari) assicurativi tenuto presso l'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), data la componente assicurativa fondamentale nei contratti di cessione del quinto.
Le compagnie assicurative sono un operatore centrale della filiera poiché decidono se assumere il rischio del finanziamento sia per il rischio vita sia per il rischio impiego. Solo con la loro copertura la banca può erogare il prestito che per legge deve essere assistito da una polizza a garanzia del rischio morte e del rischio perdita del lavoro. Tra le principali compagnie attive sul rischio no TFR (senza Trattamento di Fine Rapporto) figurano diversi operatori specializzati nel settore delle coperture assicurative connesse ai finanziamenti contro cessione del quinto.
Banca d'Italia tiene gli albi di banche e finanziarie e svolge attività istituzionale di vigilanza con il compito di contrastare i comportamenti inadeguati degli operatori e di promuovere la correttezza nei confronti dei clienti. Ha inoltre stabilito requisiti di compliance e patrimoniali più stringenti che hanno ridotto la rete distributiva con benefici sul costo complessivo della cessione del quinto per i cittadini grazie alla riduzione delle commissioni di mediazione. OAM è l'organismo di controllo dell'attività di mediazione e tiene gli albi di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi. IVASS presiede il Registro Unico degli Intermediari assicurativi rilevante per la componente assicurativa dei contratti di cessione. INPS nella cessione del quinto della pensione riveste il ruolo di soggetto ceduto in quanto si occupa dell'accreditamento degli istituti finanziari, dell'adesione alle convenzioni per la tutela dei pensionati e della verifica del rispetto delle condizioni di legge sui tassi e sulla rata.
Gli operatori di mercato aderiscono a linee guida condivise per lo scambio delle comunicazioni relative ai contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio e delegazione di pagamento improntando i reciproci rapporti ai princìpi di trasparenza, correttezza e buona fede. Le Linee Guida sono elaborate dalle principali associazioni di categoria del settore assicurativo, previdenziale e degli intermediari finanziari che riuniscono le imprese assicuratrici, gli operatori del risparmio gestito, i fondi pensione negoziali, gli enti attivi nella previdenza complementare, le società dedicate allo sviluppo del mercato dei fondi pensione e le realtà rappresentative delle finanziarie italiane. UFI rappresenta gli intermediari finanziari i quali comunicano ad UFI la volontà di aderire alle Linee Guida. Attraverso UFI Servizi è reso disponibile il sistema NotificaFacile. L'Osservatorio sulle Linee Guida per la Cessione V composto dai medesimi enti promotori è incaricato del monitoraggio delle prassi evolutive in tema di prestiti con cessione in garanzia della posizione di previdenza complementare e cura l'aggiornamento periodico delle Linee Guida. L'adesione è volontaria e individuale sia per le forme pensionistiche sia per gli intermediari finanziari.
Pur non essendo operatore di mercato in senso stretto il datore di lavoro privato o pubblico è parte necessaria della filiera. Il lavoratore dipendente cedente cede il proprio credito futuro retributivo verso il datore di lavoro ceduto a favore di una società finanziaria o di una banca cessionario. Il datore di lavoro riceve la notifica della cessione, effettua le trattenute periodiche della rata sulla busta paga del dipendente e le versa direttamente alla società finanziaria indicata dal cessionario. L'atto di cessione del quinto è perfezionato con il mero accordo tra il dipendente e il terzo creditore non essendo necessario alcun consenso del datore di lavoro ceduto il quale non può che prendere atto dell'avvenuta cessione e darvi corso.
L'iscrizione dei soggetti agli albi tenuti da Banca d'Italia per banche e finanziarie e da OAM (Organismo Agenti e Mediatori) per mediatori e agenti in attività finanziaria può essere verificata sugli appositi elenchi. In base alle norme tutti i documenti e i messaggi pubblicitari devono riportare il numero di iscrizione del soggetto agli albi così da consentire al cliente di accertare la regolarità dell'operatore con cui sta trattando il finanziamento.