Delegazione di pagamento

Il prestito delega è uno strumento di finanziamento personale, a tasso fisso e non finalizzato, cui possono far ricorso tutti i dipendenti pubblici o privati con contratto a tempo indeterminato e un’anzianità lavorativa di almeno 6 mesi. Il prestito delega ha caratteristiche e funzionamento simili alla cessione del quinto dello stipendio, cui però si può sommare per ottenere un credito complessivo decisamente maggiore, rimborsabile con rate non superiori a metà della busta paga mensile. Anche nel caso del prestito delega, infatti, il rimborso avviene ad opera del datore di lavoro, che è per l’appunto “delegato” al pagamento delle rate tramite trattenuta diretta dalla busta paga del dipendente. La detrazione non può superare un terzo dello stipendio netto, detraendo l’eventuale rata dovuta per la cessione del quinto; la durata del prestito varia tra i 24 mesi e i 10 anni. La documentazione richiesta per richiedere un prestito delega include un documento d’identità, il codice fiscale e una busta paga, che rappresenta l’unica garanzia insieme a un’assicurazione che copra le eventualità di morte o perdita del posto di lavoro del debitore. Non essendo finalizzato, il prestito delega non deve essere motivato; inoltre, può essere richiesto anche da chi è già incorso in disguidi o protesti di pagamento. A discrezione del lavoratore, il debito può essere estinto anticipatamente previo il pagamento dell’importo residuo non ancora saldato e di una penale che si aggira solitamente intorno a un massimo dell’1 per cento. A differenza di quanto accade nel caso della cessione del quinto, tuttavia, il prestito delega non è disponibile ai pensionati, né vi è alcun obbligo legale che costringa il datore di lavoro a concedere il proprio benestare alla richiesta del dipendente.
 
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